Il Traghetto Mangiamerda
è un signore, non bello, ma nemmeno di brutto aspetto, né troppo grasso, né troppo magro; non si può dire che sia vecchio, ma nemmeno che sia troppo giovane. E' un'apofasi.

Il Traghetto Mangiamerda si dice sia nato nel maggio del 1970 in Slovenia. Vive una adolescenza spensierata fino ad una data ignota tra Venezia e il Lichtenstein. Il 5 novembre 1994 abbandona il letto materno per andare a vivere a San Gimignano, dove si converte improvvisamente alla politica bergamasca. Incredibilmente sfortunato negli affetti, nel 1983 conosce una giovane e bella ragazza costaricana, che lo converte al taoismo. Decide di coltivare la propria passione per l'arte della sodomia e di commerciare francobolli in tungsteno solo dopo la inattesa caduta della dinastia Windsor il 9 maggio 1948, mentre si iscrive alla facolta di giurisprudenza. Il dramma che lo affligge per tutta l'estate (la devastante perdita del suo fascino carismatico) lo spinge a entrare nel mondo della pesca di frodo. In data da stabilirsi il suo corpo inerme e' stato rinvenuto nei mari della Dalmazia. A tutt'oggi certamente lo prendiamo come sorprendente maestro di cultura.

Il Traghetto Mangiamerda
è una rivista comparsa in seno all'ateneo veronese una mezza manciata di anni or sono. Una noce di dadaismo, tre pizzichi di emilianismo, una spruzzata di indignazione, stupidità q.b.

Il Traghetto Mangiamerda è un eclettico gruppo di umani mandato da Iddio per destabilizzare il reale. Lo fa con verve situazionista, con un uso sconsiderato del mezzo teatrale, con tempeste semantiche, con la maestosità dei corpi. Che ne viene? Corti, improvvisazioni parateatrali nelle vie delle città, fotoromanzi, radiodrammi, e tante tante mattane. Che matti i ragazzi del mangiamerda! Che eclettici!

Il Traghetto Mangiamerda
ha tre figli, sottrattigli pochi minuti dopo il parto dai servizi sociali: Il Teatrosbieco, improbabile gruppo teatrale; i The Gregoree, improponibile gruppo di jazz dadaista e Il Traghetto Mangiamerda, improbo giornaletto.

< RITORNA